Il tiktoker che ha sfidato le streghe (e non gli è successo niente)

Redazione

Qualche mese fa, un tiktoker americano ha fatto qualcosa che ha mandato in tilt l’internet esoterico: ha sfidato pubblicamente migliaia di streghe a lanciare le loro peggiori maledizioni contro di lui. Il risultato? Zero. Niente. Continua a stare benissimo, anzi meglio di prima. Un caso che mette alla prova i confini tra suggestione psicologica e presunta efficacia magica, in un’epoca dove razionalità e credenza si scontrano sui social media.

La sfida virale che ha diviso WitchTok

Nel 2023 Ethan Keiser ha postato un video che è diventato immediatamente virale su TikTok. Il suo messaggio era semplice e provocatorio: “Sono ateo, non credo nella magia. Se pensate che le vostre maledizioni funzionino davvero, maledite me. Aspetto”. Il video ha raccolto milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti da parte di praticanti di wicca, stregoneria moderna e tradizioni esoteriche varie.

Il profilo di Ethan oggi conta 1.3M di follower e la sua vita prosegue normalmente

La risposta della comunità esoterica di TikTok – soprannominata WitchTok – non si è fatta attendere. Centinaia di creator hanno accettato la sfida, postando rituali, incantesimi e maledizioni dirette contro il giovane scettico. Alcuni video mostravano elaborate cerimonie con candele nere, altri semplici formule pronunciate davanti alla fotocamera. Il fenomeno è diventato così grande da creare un vero e proprio trend dentro il trend, con migliaia di utenti che documentavano i loro tentativi di colpire l'”infedele”.

Un miliardo di credenti nel mondo digitale

La reazione così massiccia non sorprende se consideriamo i numeri. Le credenze nella stregoneria sono tutt’altro che un residuo del passato. Secondo uno studio pubblicato su PLoS ONE, oltre il 40% degli intervistati in 95 paesi crede nel malocchio e nelle maledizioni, con tassi che variano dal 9% in Svezia al 90% in Tunisia. Si tratta di quasi un miliardo di credenti a livello globale, molti dei quali oggi si sono spostati sui social media.

La diffusione globale delle credenze nella stregoneria © B. Gershman/PlosOne, da Cicap

WitchTok conta oltre 47 miliardi di visualizzazioni, mentre hashtag come #witchcraft e #spells macinano milioni di contenuti. La Wicca rappresenta una delle religioni neopagane più diffuse al mondo, con circa cinque milioni di praticanti che mescolano tradizioni antiche con sensibilità moderne. Negli Stati Uniti è riconosciuta come religione ufficiale, e ora ha trovato una nuova casa digitale dove prosperare.

Un anno dopo: il tiktoker sta benissimo

A distanza di anni dalla sfida, Ethan Keiser continua a postare aggiornamenti regolari sulla sua vita. Ha trovato un nuovo lavoro, si è fidanzato, ha comprato una macchina nuova. Non solo non gli è successo niente di male, ma sembrerebbe che le cose gli vadano persino meglio di prima. Ogni suo update scatena nuove ondate di commenti: da una parte i sostenitori che lo applaudono, dall’altra praticanti che cercano di spiegare perché le maledizioni non abbiano funzionato.

Ethan Keiser un anno dopo
L’aggiornamento dopo un anno dalle maledizioni – tutto in ordine

Le spiegazioni degli utenti esoterici variano: alcuni sostengono che le maledizioni richiedano più tempo, altri che la sua incredulità lo “protegga”, altri ancora che non sia stato usato abbastanza potere. Dal punto di vista scientifico, però, il malocchio è una credenza popolare, non un fatto scientifico. Non esistono prove che uno sguardo o un rituale possano causare danni materiali a distanza.

Il potere dell’autosuggestione (e della sua assenza)

Il caso del tiktoker illustra perfettamente il ruolo dell’autosuggestione nelle credenze magiche. Il fenomeno diventa interessante quando si considera l’effetto nocebo, il “fratello cattivo” dell’effetto placebo. Se una persona è convinta di essere stata colpita da una maledizione, può effettivamente provare sintomi reali a causa dell’autosuggestione.

L’autosuggestione è uno dei meccanismi psicologici più potenti che conosciamo. Il sistema nervoso può liberare endorfine e altri neurotrasmettitori sulla base della sola convinzione che una “cura” sia efficace. Questo meccanismo funziona in entrambe le direzioni: se l’effetto placebo può portare guarigioni sorprendenti, l’effetto nocebo può causare sintomi reali quando una persona crede di essere stata “maledetta”.

Ethan, essendo completamente scettico, non ha mai sviluppato l’ansia o la preoccupazione che potrebbero innescare sintomi psicosomatici. La sua incredulità totale lo ha reso immune non alla magia – che non esiste – ma agli effetti psicologici che potrebbero derivare dal crederci.

Chi resiste alla suggestione e perché

Non tutte le persone sono ugualmente suscettibili alla suggestione. I fattori che influenzano la suggestionabilità includono il sistema di credenze, l’influenza sociale, la situazione contingente e l’età. La resistenza alle credenze magiche può dipendere anche dalla cultura e dall’educazione.

WitchTok
La community di WitchTok è ancora attiva con video e visualizzazioni

Le credenze nella stregoneria sono più diffuse nei paesi con istituzioni deboli e sono associate a bassi livelli di fiducia sociale. Al contrario, società con sistemi educativi solidi mostrano maggiore resistenza a questi fenomeni. Il caso del tiktoker americano riflette questo pattern: cresciuto in un contesto di educazione scientifica e scetticismo metodologico, ha sviluppato gli “anticorpi” mentali necessari per resistere alla suggestione.

L’esperimento continua sui social

La vicenda ha generato un fenomeno interessante: altri utenti hanno iniziato a replicare l’esperimento, sfidando pubblicamente le comunità esoteriche online. Alcuni hanno ricevuto minacce di maledizioni ancora più elaborate, altri sono stati semplicemente ignorati. Il risultato, finora, è sempre lo stesso: nessun effetto verificabile.

Questo non ha fermato la crescita di WitchTok, che continua a prosperare come spazio di espressione spirituale e identitaria per milioni di giovani. Le credenze magiche non sono necessariamente dannose quando rimangono nel campo simbolico e culturale. Diventano problematiche quando sostituiscono il pensiero critico o la medicina scientifica.

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In un’epoca in cui informazione e disinformazione si mescolano sui social media, la vera protezione dalle manipolazioni non sta nei talismani, ma nella conoscenza scientifica e nella capacità di mantenere un sano scetticismo. Il tiktoker che ha sfidato le streghe ci ha mostrato, involontariamente, che la migliore difesa contro le maledizioni è semplicemente non crederci.

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