Il monopolio di Starlink nel settore dell’internet satellitare potrebbe presto avere un nuovo sfidante. Logos Space Services ha ottenuto dall’FCC l’autorizzazione a lanciare oltre 4.000 satelliti per banda larga in orbita terrestre bassa entro il 2035, rappresentando una delle sfide più ambiziose mai presentate alla dominanza di SpaceX nel mercato delle comunicazioni spaziali.
La decisione dell’autorità di controllo americana segna una nuova tappa per l’industria spaziale commerciale, aprendo la strada a una maggiore concorrenza in un settore che fino ad oggi ha visto Starlink come protagonista quasi incontrastato.
Progetto ambizioso con scadenze serrate
L’approvazione della FCC è più che simbolica: comporta obblighi precisi e timeline stringenti. Secondo quanto riportato da Space News, Logos Space Services deve rispettare le rigide regolamentazioni federali che impongono il lancio della metà dei satelliti approvati entro i prossimi sette anni.

Questo significa che entro il 2031, l’azienda dovrà avere almeno 2.000 satelliti operativi in orbita. Un obiettivo che richiede ingenti investimenti finanziari e una capacità logistica e tecnologica di primo livello, considerando che attualmente Starlink conta oltre 5.000 satelliti attivi.
Il contesto competitivo dell’internet spaziale
La mossa di Logos Space Services arriva in un momento in cui il mercato dell’internet satellitare sta vivendo una fase di espansione accelerata. Starlink di Elon Musk ha dimostrato la fattibilità commerciale di una costellazione di satelliti in orbita bassa, raggiungendo milioni di utenti in tutto il mondo e generando ricavi significativi per SpaceX.
Tuttavia, la crescente domanda di connettività globale – specialmente nelle aree remote e in via di sviluppo – ha creato spazio per nuovi competitor. Amazon con il suo progetto Kuiper e altre iniziative internazionali stanno tutte puntando a conquistare quote di questo mercato in rapida espansione.
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Problemi tecnici e finanziari
Ottenere l’autorizzazione FCC è solo il primo passo di un percorso estremamente complesso. Logos Space Services dovrà occuparsi di varie complessità che vanno dalla progettazione e produzione dei satelliti, alla ricerca di partnership per i lanci, fino allo sviluppo dell’infrastruttura di terra necessaria per gestire le comunicazioni.
Il costo stimato per una costellazione di questa dimensione si aggira intorno ai miliardi di dollari, richiedendo rounds di finanziamento sostanziosi e una strategia commerciale solida per attrarre investitori disposti a scommettere su un mercato già dominato da un gigante come SpaceX.
Il futuro delle telecomunicazioni
L’ingresso di nuovi player nel settore dell’internet satellitare potrebbe portare benefici significativi per i consumatori, dalle tariffe più competitive a una maggiore copertura globale. La competizione spinge inevitabilmente all’innovazione tecnologica e al miglioramento dei servizi.
Tuttavia, l’aumento del numero di satelliti in orbita solleva anche questioni importanti relative alla space situational awareness e alla sostenibilità dello spazio circumterrestre. La gestione del traffico orbitale e la prevenzione delle collisioni diventano sempre più critiche con ogni nuova costellazione lanciata.
Nei prossimi anni vedremo se Logos Space Services riuscirà a trasformare l’autorizzazione FCC in una realtà operativa, contribuendo a ridisegnare il panorama delle comunicazioni globali e offrendo un’alternativa concreta al dominio di Starlink nell’internet dallo spazio.

