Svelato il segreto della Coca-Cola con la spettrometria di massa

Redazione

Per oltre un secolo e mezzo, la ricetta della Coca-Cola è stata uno dei segreti commerciali più gelosamente custoditi al mondo. Ora, grazie alle tecniche di analisi moderne, questo mito potrebbe essere stato finalmente svelato attraverso un approccio scientifico rigoroso che combina spettrometria di massa e ingegneria inversa.

Il mistero del “Merchandise 7X” finalmente risolto

Il chimico Zach Armstrong del canale LabCoatz ha dedicato un anno intero alla ricerca, utilizzando la spettrometria di massa in collaborazione con due amici. La parte più enigmatica della formula è sempre stata il cosiddetto “Merchandise 7X”, la miscela di aromi naturali mai confermata ufficialmente.

Secondo le analisi condotte, questo mix segreto conterrebbe essenze di limone, lime, arancia, olio di tea tree per simulare la freschezza delle foglie di coca, cannella cassia, noce moscata, coriandolo e fenchol, oltre ad aceto, glicerina, caffeina, acido fosforico, vaniglia, colorante caramello e tannini del vino.

Fotogramma dal video che spinge la ricetta della coca-cola
Dal video di Zach Armstrong sul canale LabCoatz

La scienza dietro il sapore iconico

Oltre il 99% del prodotto è costituito da ingredienti ben noti come zucchero, caffeina, acido fosforico e acqua carbonata; solo una piccolissima percentuale — meno dell’1% — sarebbe composta da aromi naturali e oli essenziali. Questo dato rivela quanto sia cruciale quel piccolo elemento segreto nel determinare il gusto distintivo della bevanda.

Una scoperta particolarmente interessante riguarda i tannini del vino, essenziali per riprodurre il gusto caratteristico. Questi composti, presenti anche nelle foglie di coca originali, non appaiono nei test di spettrometria basati sul gas e sono stati individuati solo dopo molte prove, conferendo la sensazione di freschezza tipica.

Perché nessun brevetto dopo 140 anni

La strategia di protezione della Coca-Cola è sempre stata particolare: l’azienda non ha mai brevettato la formula – un brevetto, infatti, renderebbe pubblica la composizione esatta. La ricetta non è protetta da brevetto, altrimenti oggi dovrebbe essere pubblica e commercializzabile. La combinazione di “aromi” è un segreto industriale.

Questa scelta strategica ha creato un valore aggiunto inestimabile: gran parte del successo della Coca è legato proprio alla misteriosa storia della sua formula. Gli ingredienti della bevanda sono avvolti in un segreto che “crea una naturale curiosità per il prodotto stesso”.

chiosco della coca-cola nel 1903
Un chiosco Coca-Cola nell’Alabama rurale – 1930

L’evoluzione della ricetta nel tempo

La ricetta utilizzata per produrre la bevanda commercializzata è cambiata negli anni, per andare incontro al gusto dei consumatori, ai cambiamenti delle normative e alla necessità di ridurre i costi di produzione. Oggi non contiene più nessuno dei due ingredienti originali: le foglie di coca sono state sostituite da foglie di coca “decocainizzate”, e le noci di cola da altre fonti di caffeina più economiche.

La prima versione della Coca-Cola conteneva anche un’esigua quantità di sostanza stupefacente proveniente dalla pianta di coca, ma nel 1903 fu completamente rimossa dalle foglie grazie ad un procedimento simile a quello usato per decaffeinare il caffè.

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Mito o realtà scientifica?

L’esperimento non è stato convalidato da fonti indipendenti o dall’azienda stessa. Alcuni esperti sottolineano che senza accesso agli estratti originali, qualsiasi replica rimane un’approssimazione basata su tecniche analitiche.

Tuttavia, i partecipanti ai test non sono riusciti a distinguere tra la bevanda commerciale e la sua versione fatta in laboratorio, suggerendo che l’analisi chimica moderna possa effettivamente essere riuscita dove altri tentativi avevano fallito.

Coca-Cola nella pubblicità sostiene di voler tenere segreta la ricetta soprattutto per un aspetto che interessa tutti i prodotti alimentari. La differenza è che la bibita di Atlanta è l’unica ad aver trasformato una banalità in un mito che resiste da decine di anni.

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